In questo posto dove bisogna dimostrare qualcosa...

«Dio mio, ma allora cos'ha lei all'attivo?...»
Io? - [un balbettio, nefando, non ho presto l'optalidon, mi trema la voce di ragazzo malato] -
Io? Una disperata vitalità.

domenica 10 aprile 2011

è una bugia?


che sia possibile vivere una vita da soli? Coerenti con la propria anima, con la propria sete di conoscenza e del conseguente errare per i luoghi del mondo e dello spirito, cercando gli estremi di un filo che si dipana nella nostra vita che supponiamo porti al senso dell'esistere.
Questa immensa contraddizione e lotta tra l'incipit e il finale di "into the wild".
Forse soltanto la profonda consapevolezza del capire che niente è reale se non è condiviso non vale una vita di solitudine e di ricerca? E se questa verità non è nella mia essenza, se invece ho fame di conoscere senza venire meno alla coerenza della solitudine?
Ma questa nostra realtà punisce d'angoscia e d'alienazione chi cammina da solo nelle strade del mondo.
Si rimane sbagliati come un vagabondo nel mezzo di un'autostrada.

Nessun commento:

Posta un commento