La mente cerca un senso, ma il senso non è un ente assoluto, esiste fittiziamente soltanto nella mente. Forse niente ha un senso. Perchè esistiamo e perchè pensiamo? Perchè siamo capaci di percepire noi stessi e quindi di sentire la necessità di essere qualcosa, qualcosa che abbia un senso?
Possiamo ipotizzare che qualcosa che possiamo chiamare la Natura, ha riservato una funzione alla nostra coscienza. Ma qual è? Non può che essere lecito allora cercarla, indagarla proprio con gli strumenti della mente e del corpo.
E questa sofferenza? O forse meglio chiamarla insofferenza, nausea o mal di vivere, malessere esistenziale? E' semplicemente l'effetto collaterale del non aver ancora trovato questa olistica risposta?
Se morissi. Persone care soffrirebbero. Ma ha senso preoccuparsi di ciò? Se fossero coscienziosamente coscienti dovrebbero (dovremmo) soffrire ugualmente adesso, sempre.
E poi la morte forse è l'uscita da tutto ciò. La porta per il prossimo passo. Forse ancora un'altra vita, possibilmente più illuminata.
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